Eilee Caddy

I pionieri della New Age

La New Age non è riconducibile ad un'unica persona , gruppo o corrente di pensiero, ma varie personalità, presenti e passate, rappresentano un punto fermo di ispirazione e guida per coloro che s'incamminano verso la "Nuova Era".

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Il nome di Eileen Caddy ad esempio, è intimamente legato a quello della Comunità di Findhorn in Scozia , poiché lei stessa, negli anni '60, insieme al marito Peter Caddy e ad un'amica Dorothy MacLean, ne pose le basi per lo sviluppo e la crescita. Findhorn è un esempio attuale di "società" della nuova era: si tratta di una comunità laica che si definisce "spirituale", ma non ha alcuna struttura confessionale.

Eileen ora ha 76 anni e, nonostante l'età ed una vita veramente provante, continua ad irradiare una grande forza, vitalità e semplicità, con la sua fede nella realtà e nell'ascolto della "voce interiore"( lei lo definisce "God within": Dio dentro di noi), che è stata la guida fondamentale dello sviluppo della Comunità, ma anche delle sue scelte di vita. Nata ad Alessandria d'Egitto nel 1917 da una famiglia inglese di quattro figli, a soli 6 anni viene inviata in Irlanda dai genitori, insieme al fratello maggiore, per iniziare gli studi scolastici. Lei stessa racconta che quel distacco le fu molto doloroso, ma leggendo la sua biografia ci si rende conto che è stato solo l'inizio di una serie di grandi "prove di coraggio" che ha affrontato nella sua vita.

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A 16 anni passa in una scuola in Inghilterra e, poco dopo, riceve la notizia della morte del padre, seguita dopo pochi mesi, da quella della madre. Rimasta sola con i fratelli, Eileen si trasferisce nell' Oxfordshire, nei pressi di una base della RAF, dove incontra il suo primo marito, un ufficiale con cui si sposa nel 1939. Da questo matrimonio, fatto soprattutto per bisogno di "sicurezza" emotiva e materiale, come lei stessa afferma, nascono 5 figli. E' il marito stesso che un giorno le presenta un ufficiale suo collega: Peter Caddy, che, negli anni futuri, non senza enormi traversie,diventerà il suo secondo marito e la avvicinerà al mondo esoterico e spirituale. Il divorzio avvenne con una serie di difficoltà la morale vittoriana dell'epoca non accolse con facilità l'evento e , ad Eileen, il marito vietò per lunghissimi anni di rivedere i 5 figli. E' in quel triste periodo di privazione di affetti e di difficile rapporto con Sheela, con cui Peter Caddy era già sposato, che Eileen riceve il suo primo messaggio interiore che la spaventò molto, facendole credere di essere prossima alla follia. Ma Peter, molto più addentro di lei alle realtà invisibili dello spirito, prese molto sul serio tutto ciò e la esortò a disciplinare la sua vita in modo da coltivare sempre di più questa voce interiore  da cui avrebbe potuto trarre guida ed ispirazione, non solo per la propria vita, ma anche per manifestare nel concreto e nella pratica quotidiana la volontà divina. Ed infatti ella fu la premessa fondamentale per dar vita , in un posto estremamente povero di mezzi e di risorse, ad una comunità che oggi compie quasi 50 anni. I capisaldi del messaggio di Eileen sono l'importanza di amare in modo incondizionato, prima di tutto se stessi e quindi gli altri, l'importanza di trovare il proprio rapporto personale con il divino, di ascoltare la voce che c' è in ognuno di noi e di tradurre nella pratica, con l'azione concreta e personale, la propria spiritualità, senza farne una semplice teoria.